Le Alpi, la crisi, la rivincita del locale

Le Alpi, la crisi, la rivincita del locale

di Enrico Camanni, Adriano Cirulli, Marco Aime, Stefano Boni, redazione di “Nunatak”, Daniele Pepino

Valsusa, settembre 2015
pp. 32 – € 3.00

L’attuale crisi della “civiltà occidentale” mostra tutta la fragilità e inadeguatezza del sistema tecno-burocratico di fronte ai disastri, alle ingiustizie, ai conflitti da esso stesso generati. Ovunque, sempre più pervasiva, si impone una artificializzazione dei territori, che da luoghi del rapporto organico uomo-natura sono ridotti ad asettici siti per la forsennata riproduzione di profitto e di lavoratori/consumatori sradicati e omologati.

Come ogni civiltà, anche la nostra è destinata all’estinzione (e sono ormai i suoi stessi funzionari ad annunciarne l’imminenza con angoscia), ma ciò che verrà dopo dipende dalle dinamiche in atto sui territori nel corso del suo declino. Cioè oggi.

Ci troviamo su un confine, in bilico tra le opportunità di rinascita offerte dalla disgregazione degli apparati di dominio e l’ulteriore rovina nel baratro della catastrofe ecologica e sociale; perciò è urgente un ripensamento radicale delle forme organizzative, decisionali, economiche e delle teorie che le esprimono.

Territorio, identità, autonomia, sovranità sono questioni aperte che, nella crisi degli Stati nazione e della globalizzazione capitalista, emergono in tutta la loro importanza e problematicità, con cui volenti o nolenti dobbiamo fare i conti.

Ne parleremo insieme, in un confronto aperto con studiosi che hanno affrontato tali questioni (con approcci e prospettive diverse), a partire dal territorio in cui siamo (le Alpi, con la loro storia e le loro specificità), verso una prospettiva più ampia di rivincita del locale, delle bioregioni e delle comunità umane coi loro bagagli di solidarietà, condivisione, resistenza, autonomia…

In questa pubblicazione sono trascritti alcuni degli interventi dei partecipanti alla tavola rotonda («Le Alpi, la crisi, la rivincita del locale», Bussoleno, 7 giugno 2014 – in «Una montagna di libri contro il Tav»), affiancati da estratti selezionati da alcuni saggi degli stessi autori. Non sono, dunque, gli atti completi del convegno, ma semplicemente una raccolta di materiali utili, a nostro avviso, a sviluppare un dibattito che si fa ogni giorno più urgente: quello sull’autogoverno comunitario dei territori in cui viviamo.

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